Borsa di studio “Sante Bortolamasi” 2017

Borse di Studio Sante Bortolamasi 2017

Letizia Paolini, Elisa Borghi, Cecilia Colombini, Lamberto Levoni

Thomas Tascedda, e Marco Luppi, che hanno saputo distinguersi in modo particolare nelle materie informatiche.

Si è svolta Domenica 21 Maggio, la cerimonia di consegna delle Borse di studio “Sante Bortolamasi”, destinate ai ragazzi più meritevoli della scuola Secondaria G. Leopardi di Castelnuovo Rangone.
L’associazione i “Soliti Noti”, attraverso l’impegno profuso durante l’ultima edizione della festa del  “Superzampone”, si è operata per metterne a disposizione i proventi ricavati.
L’instancabile lavoro del gruppo volontari genitori, guidato dalla Nicoletta Lasagni, ha così permesso di ottenere un ulteriore motivante traguardo a favore dei ragazzi del paese.
Questa iniziativa fortemente voluta da Stefano Bortolamasi, ha l’intento di tramandare ai più giovani l’esempio lasciato da Sante.
Ricordiamo che il “Re dello Zampone”, oltre ad essersi impegnato alla valorizzazione del territorio, dell’economia e delle tipicità agro-alimentari, si è trovato numerose volte in prima persona, alla guida di progetti destinati a valorizzare e ad incoraggiare le doti sportive ed umane dei giovani.
Capofila di numerose associazioni sportive, è sempre stato al fianco sia di campioni mondiali, sia di giovani promesse.
Questo premio per i ragazzi più meritevoli, rappresenta sicuramente il miglior modo per celebrare la memoria di Sante, ricordandone la sua importante figura di promotore e sostenitore dell’impegno dei più giovani.
Sono stati premiati: Letizia Paolini, Elisa Borghi, Cecilia Colombini e Lamberto Levoni.
Oltre a queste quattro borse di studio, sono stati riconosciuti i meriti di Matteo Gozzi, Thomas Tascedda, e Marco Luppi, che hanno saputo distinguersi in modo particolare nelle materie informatiche.
Grazie alla donazione ricevuta dalla ditta “Logel” di Luca Lolli, ad ognuno di questi ultimi è stato assegnato un kit “Raspberry Pi”.
Si tratta di un computer dotato di sistema operativo “Open Source”, concepito per stimolare l’insegnamento di base dell’informatica e della programmazione all’interno della didattica scolastica.

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Borsa di studio “Sante Bortolamasi” 2016

Il Preside Davide Chiappelli, Massimo Ferracini, Cristina Gibellini, Nicoletta Lasagni, Stefano Bortolamasi, hanno premiato: Anna Beatrice Grandi, Andrè Niedda e Sofia Scacchetti.

Il Preside Davide Chiappelli, Massimo Ferracini, Cristina Gibellini, Nicoletta Lasagni, Stefano Bortolamasi, hanno premiato: Anna Beatrice Grandi, Andrè Niedda e Sofia Scacchetti.

Domenica 15 Maggio, a Castelnuovo Rangone in occasione della Festa delle Scuole, sono state consegnate 3 borse di studio ai ragazzi più meritevoli dell’ Istituto comprensivo delle scuole Medie G. Leopardi di Castelnuovo.
Il gruppo volontari “I Soliti Noti” – in accordo con Stefano Bortolamasi – ha deciso di dare continuazione a questo motivante progetto.
I proventi della “polentata” organizzata durante il week-end del SuperZampone, sono stati destinati a riconoscere l’impegno scolastico dei ragazzi che hanno saputo distinguersi.
L’instancabile lavoro del gruppo volontari genitori, guidato dalla Nicoletta Lasagni, ha così permesso di ottenere un altro traguardo importante nel nome di Sante Bortolamasi.
Alla presenza del Preside Davide Chiappelli, della coordinatrice Cristina Gibellini, della Nicoletta Lasagni e del Presidente del Comitato 0-14 Massimo Ferracini, sono stati premiati: Anna Beatrice Grandi, Andrè Niedda e Sofia Scacchetti.
Sante Bortolamasi, si è sempre speso negli anni per promuovere il talento dei giovani, mettendosi tante volte in prima persona alla guida di progetti destinati a valorizzarne ed incoraggiarne le doti sportive ed umane.
Presidente della Boxe Modena, ed alla guida di tante altre associazioni sportive, è sempre stato al fianco, tanto di campioni mondiali, quanto di giovani promesse.
Questo premio per i ragazzi più meritevoli delle Scuole Medie, rappresenta sicuramente il miglior modo per celebrare la memoria di Sante, ricordandone la sua importante figura di promotore e sostenitore dell’impegno dei più giovani.

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Quel trenino per i bambini dell’ Oratorio

Trenino all' Oratorio di Castelnuovo Rangone

Alla fine degli anni ’70, quando l’ Oratorio di Castelnuovo si presentava da poco completamente ristrutturato, anche Sante, come tanti altri suoi concittadini, si era prodigato per rendere questo luogo di aggregazione, un importante punto di riferimento per i tanti giovani che animavano il paese.

Tra le diverse edizioni del carnevale che si organizzarono in quegli anni, forse ancora qualcuno avrà in mente Sante -in perfetta divisa da macchinista- presentarsi alla guida di questo simpatico trenino.

Comprato a sue spese, faticosamente sistemato nella meccanica, e ripristinato nella carrozzeria, lo mise gratuitamente a disposizione dei tanti bambini che affollavano l’Oratorio.

Con questo simpatico ricordo di Sante, intendo incoraggiare e ringraziare tutte le famiglie, che in questi ultimi anni hanno contribuito con il proprio impegno, a donare una nuova anima al nostro prezioso Oratorio.

L’ immissione di questa nuova linfa, rappresenta il risultato tangibile della capacità di saper trasmettere e mantenere vivi quei valori positivi, tanto cari all’ indimenticato Don Borghi.

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Quattro borse di studio “Sante Bortolamasi”

Nell’intenzione di Sante Bortolamasi, quando nel lontano 1989 ideò la “Festa del Superzampone”, si esprimeva la volontà di sfoggiare al di fuori del nostro territorio, il valore di un indotto unico nel suo genere.
Negli anni, a Castelnuovo Rangone, si è così sviluppato un connubbio economico e sociale importante, dove il forte spirito imprenditoriale nato al seguito delle più antiche attività salumiere del territorio, ha coinvolto un sempre maggior numero di concittadini nelle numerose attività di volontariato.
Questo senso di impegno sociale, alimentato da un crescente numero di persone motivate a mantenere attivo il volano innescato, risulta oggi un apprezzabile e tangibile valore per lo sviluppo -non solo economico- della nostra intera comunità.
Tra le numerosissime iniziative che le varie associazioni del paese promuovono costantemente, è da segnalare l’impegno che i volontari de “I Soliti Noti” hanno messo in campo per premiare i ragazzi meritevoli della scuola secondaria di primo grado G. Leopardi.
I proventi della “polentata” organizzata la serata che precede la festa del Superzampone, sono perciò stati messi a disposizione dall’associazione, per assegnare 4 borse di studio intitolate a Sante Bortolamasi.
In occasione quindi della festa della scuole di Castelnuovo R, conclusasi nelle scorse settimane, è stata trovata l’occasione per consegnare ad un alunno di prima, un alunno di seconda e  due di terza media, l’inaspettato riconoscimento.
La commissione riunitasi per valutare le candidature proposte dai consigli di classe,  ha tenuto in considerazione le competenze acquisite nei vari ambiti disciplinari, la partecipazione alle varie iniziative proposte dall’Istituto e dal territorio, le competenze  sociali e relazionali manifestate sia in ambito scolastico sia extrascolastico.  Avvisati del ritrovo alla sala delle mura per le ore 10,30 di Domenica 17 Maggio, ma non della motivazione della convocazione, i quattro allievi hanno accolto la notizia dimostrando grande sorpresa e tanta felicità.
Premiati dal presidente dell’associazione Nicoletta Lasagni e da Stefano Bortolamasi, hanno ricevuto i complimenti dall’Assessore Sofia Badazzini e del presidente del comitato 0 – 14 Massimo Ferracini, in una cerimonia a dir poco commovente.
È molto importante sottolineare l’esempio positivo dato dagli alunni Federico Bertarelli, Lorenzo Bursi, Lisa Vandelli, Gaia Gozzi: bravi studenti e persone “vere”; orgoglio per tutta la comunità, e non solo scolastica.

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Molto più di un padre

Sante e Stefano Bortolamasi

Vi racconterei una frottola se vi dicessi che Sante è stato per me solo un padre.

Quando siamo piccoli vediamo nostro padre come l’unica persona che può difenderci e proteggerci da ogni cosa. Passano gli anni, e crescendo cominci a capire che un padre è solo un uomo, con limiti, difetti, pregi e doti. Doni con cui dovrai convivere anche tu più avanti nel tempo. C’è chi spicca nel lavoro, chi è votato ad una causa che lo sottrae da tutto, chi mette la famiglia sempre davanti a tutto, oppure chi la famiglia l’ha persa lungo il cammino.

Nella mia vita ne ho conosciute veramente tante di persone che mi hanno indicato essere padri, essere dei buoni padri o essere dei padri severi. Coraggiosi, umili o distanti. Forti, deboli o assenti. Vili, sconfitti o prepotenti.

Ogni uomo trasmette ai figli quello che ha ricevuto imparando nella vita, e se non ha conosciuto l’amore potrà insegnare solo l’odio o l’apatia.

Se non ha dovuto conoscere il coraggio, saprà insegnare solo a sopravvivere sotto al peso della sconfitta e della rassegnazione.

Se non ha imparato a comunicare, saprà insegnare solo il silenzio e le urla.

Perciò senza togliere meriti a nessuno, e conscio del fatto che ogni padre ha lasciato un segno indelebile in ciascuno di noi, ricordo il mio di padre, per i grandi doni che ha avuto la fortuna di ricevere dai suoi di genitori.

Doni che gli hanno permesso di racchiudere in un anima sola, tutte quelle virtù da cui tutti abbiamo potuto attingere e gioire.

Non riesco a togliermi di dosso il calore di quel suo immenso abbraccio con cui mi strinse un pomeriggio di maggio. Sono trascorsi due anni. Al risveglio dopo la sala operatoria per l’ernia al disco, mi si è avvicinato al letto, e stringendomi forte a sè, ha saputo donarmi tutta quella forza, che ne ha contraddistinto ogni passo della sua vita.
Non credevo fosse possibile la trasmissione di una tale intensità di energia in un solo istante. E’ stato l’attimo più dolce di tutta la mia esistenza. Si è mainifestata una così intensa espressione di amore attraverso un tale semplice gesto, che manterrà vivo il fuoco dell’unione delle nostre anime, continuando a scaldarmi per il resto della mia vita.

Cerchiamo la felicità in questi ricordi, in questa viva immagine di Sante che lo ritrae come mio manager, ma al tempo stesso come in tante altre occasioni dove ha saputo consigliare, appoggiare, comunicare, sostenere, sopportare, incassare, far ridere, far riflettere, far commuovere; ma soprattutto far sognare !

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Sante Bortolamasi ospita il Maestro Claudio Abbado

Nella foto: Castelnuovo Rangone, Festa del Super Zampone 2004.

Scomparso da poche settimane in questo 2014, il grande Maestro Claudio Abbado è ritratto nella foto assieme a Sante Bortolamasi in occasione del Super Zampone di quell’anno.
Anche il Maestro è stato ospite della manifestazione di Castelnuovo Rangone.

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2008 – Columbus Day di Los Angeles – Sante Bortolamasi ospite d’onore

Il Cavalier Sante Bortolamasi, Re dello Zampone, è rientrato dalla trasferta negli Stati Uniti carico di entusiasmo per la maestosa accoglienza ricevuta in California. La volontà di promuovere ancora una volta il “made in Modena” in terra straniera è stata premiata dai cugini d’oltreoceano con una calorosa accoglienza.

Columbus Day e Superzampone: un grande successo!
Il Cavalier Sante Bortolamasi, Re dello Zampone, è rientrato dalla trasferta negli Stati Uniti carico di entusiasmo per la maestosa accoglienza ricevuta in California.
La volontà di promuovere ancora una volta il “made in Modena” in terra straniera
è stata premiata dai cugini d’oltreoceano con una calorosa accoglienza
I membri della NIAF, National Italian American Foundation, hanno accolto Sante Bortolamasi, in rappresentanza dell’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi, come un vero “conquistatore” d’oltreoceano. Le celebrazioni per il “Columbus Day” si sono aperte sabato 11 ottobre scorso con il banchetto presso il ristorante Castaway di Burbank, Los Angeles, durante il quale il Re dello Zampone è stato onorato con il premio colombiano.
Adriana Vercelli, organizzatrice dell’evento, ha dato il benvenuto agli oltre duecento invitati, passando poi la parola al presidente della Federated, Nick D’Egidio, per recitare la preghiera di San Francesco. Padre Raniero Alessandrini, parroco della chiesa italiana di San Pietro, ha diffuso la propria benedizione ai presenti, mentre Emil Mor, presidente della Garibaldina, ha intonato il giuramento alla bandiera e gli inni nazionali. Oltre al Cavalier Bortolamasi, tra gli ospiti d’onore, erano presenti il deputato californiano Anthony Portantino ed il console generale d’Italia Nicola Faganello, che ha portato il saluto del Governo italiano.
«Il convivio è stato un momento veramente importante — ha dichiarato Sante — per promuovere e diffondere l’eccellenza dei migliori prodotti modenesi: in primis lo Zampone di Modena, il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Modena e l’Aceto Balsamico. Quando parliamo di Parmigiano Reggiano, sappiamo benissimo che il comparto sta vivendo la crisi più profonda mai affrontata dai produttori emiliani. Quello che mi ha lasciato particolarmente perplesso è ancora una volta legato ad un fattore commerciale e distributivo del prodotto. Tutti in California conoscono il Parmigiano Reggiano: ma ne conoscono solo il nome. La realtà, toccata con mano nel momento in cui ho offerto ai commensali un assaggio del re dei formaggi guarnito con alcune gocce di Aceto Balsamico, è che nessuno aveva mai, ma dico mai, assaporato un gusto così raffinato ed unico. Ricordiamo che stiamo sempre parlando dello Stato più ricco del pianeta, e se non siamo in grado di promuovere l’eccellenza dei nostri prodotti verso quelle comunità così intraprendenti e benestanti, non mi vengano poi a raccontare che l’unica soluzione possa essere ricercata in un abbattimento della produzione. Tra i commensali ho avuto la fortuna di conoscere importanti imprenditori del settore alimentare con cui intrecciare e sviluppare nuove opportunità per le aziende del nostro comparto».
La cerimonia di domenica 12 ottobre, il Columbus Day, che ha preso il via nei pressi della statua di Colombo, è stata organizzata congiuntamente dalla Federated e dai Figli d’Italia in America.
Emozionante il momento in cui Sante Bortolamasi ha preso la parola dal podio per esaltare ed incoraggiare lo spirito di sacrificio e di fratellanza che ha sempre accomunato gli italiani presenti in ogni angolo del mondo. Posata la corona d’alloro ai piedi della statua di Colombo, la celebrazione è proseguita attraverso la Main Street di Los Angeles.
Sante è poi stato accolto alla Historic Italian Hall, dove la curatrice del museo lo ha invitato ad affiggere alla parete del salone principale il simbolo dell’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi.
«Questo stabile — ha raccontato Bortolamasi — è uno dei più antichi palazzi della capitale californiana, che dalla fine del 1800 per gli emigranti italiani rappresenta l’anello di congiunzione tra le origini abbandonate nel nostro Paese e il punto di partenza verso la terra del sogno americano. Difficile ricordare i nomi e le cariche di tutti coloro che hanno voluto stringermi la mano — ha concluso Sante — ma ancora una volta di più mi rendo conto che noi modenesi abbiamo da sempre diffuso nel mondo una cultura vincente: uno spirito imprenditoriale unico, ed una cucina che tutti ci invidiano».

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Michel Rougerie – Campione francese di simpatia

Siamo nel 1975 e Walter Villa si conferma per il secondo anno consecutivo Campione del Mondo nella classe 250.
Nella squadra lo affianca il velocissimo campione francese -Michel Rougerie- che diventerà ben presto grande amico di tutta la compagine al seguito del Continental Circus.
Nella foto vediamo il francese subito dopo la vittoria della classe 250 nel Gp di Repubblica Ceca.
Al suo fianco per festeggiare sul gradino più alto del podio, è presente Sante con gli inseparabili amici di Trento -Bombardelli e Ciaghi-
Rougerie (http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Rougerie) era un velocissimo e simpaticissimo pilota, sempre divertente e di gran compagnia.
Negli anni in cui viveva al seguito delle gare, lo ricordo tante volte essere stato ospite della nostra famiglia.
Purtroppo anche lui ci ha lasciato troppo presto, è scomparso all’ età di 31 anni sul circuito di Rijeka in Jugoslavia, al primo giro della classe 250.

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SS. Messa in memoria di Sante


E’ già passato un anno da quando Sante Bortolamasi ci ha lasciato.
Domenica sera 22 Settembre, la celebrazione festiva delle ore 18.00 della SS. Messa presso la Chiesa Parrocchiale di Castelnuovo, sarà celebrata in suo ricordo.
Le famiglie Bortolamasi ringraziano sin da ora tutti coloro che parteciperanno alla liturgia.

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Ci ha lasciato Giorgio, fratello di Sante

Ci ha lasciato oggi, nella sua casa di Castelnuovo Rangone, Giorgio Bortolamasi all’età di 76 anni, dopo aver combattuto a lungo contro un male incurabile.
Giorgio, nella foto assieme a Sante, ha condiviso assieme a lui per tutta la vita lavoro e passioni.
Salumiere da oltre 40 anni, ha intrapreso da giovane la carriera pugilistica sino al professionismo.
Appassionato di trattori e di motori, grande tifoso di Walter Villa, assieme ai fratelli ha dato vita a numerosissime iniziative sportive.
E’ stato uno dei principali fondatori e promotori dell’ “Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi”, impegnandosi tra l’altro nell’organizzazione di tutte le edizioni del “Superzampone”.
Nella foto Giorgio (a sinistra) assieme al fratello Sante in occasione del “Festival Internazionale del motociclismo” organizzato a Castelnuovo Rangone nel 1974 per celebrare il primo mondiale vinto dal concittadino Walter Villa.
Nella foto lo riconosciamo in secondo piano sul suo Landini 55-60 impegnato in aratura.
Davanti a lui si riconosce l’amico di tante avventure Beppe Campana
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Viva i Villa

Claudio Villa - Sante Bortolamasi - Walter Villa - Anno 1975

Motociclista da sempre, il cantante dell’ epoca Claudio Villa, sfruttava ogni occasione per presentarsi a cavallo della sua Moto Guzzi.
Nella foto assieme a Sante e Walter sulla griglia di partenza, lo vediamo infatti con la sua tuta di pelle nera.
Tifoso di Walter, era diventato amico di Sante e di tutta l’allegra compagnia che seguiva i Gran Premi.

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1968 – Il campione inglese Chas Mortimer

Una chicca per intenditori…
Sante Bortolamasi (primo a sinistra) organizza a Castelnuovo Rangone una serata per celebrare l’arrivo nel Team Villa -capitanato da Francesco-(primo a destra seduto), del giovanissimo campione britannico Chas Mortimer (Quarto da sinistra) .
Il pilota inglese, ha corso diverse stagioni del motomondiale con la Moto Villa 125. Passato successivamente alla Yamaha, si è distinto negli anni a venire in tutte le classi.
Vice-campione del mondo nel 1973, è stato il primo pilota Yamaha a vincere una gara della classe 500.
Pilota completo e dal grande coraggio, ha conquistato più di una vittoria al TT.
Nella foto, si riconoscono anche i castelnovesi Benso Lancellotti -Il dritto- ed il suo amico ‘Ciapeli’.

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Castelnovesi tifosi di Villa – 1973

Siamo a cavallo del 1973 a Castelnuovo Rangone, e Walter Villa si trova a catalizzare i concittadini nella stessa passione motociclistica.
La carriera di Walter è sul trampolino di lancio,  e l’anno seguente andrà a vincere il primo di 4 titoli mondiali.
In questo storico ‘scatto’  fornito dall’ Olga Lancellotti -Figlia del Dritto- riconosciamo da sinistra: Trenti … , Levoni… , Sante Bortolamasi, Claudio Lusuardi, Benso Lancellotti (Il Dritto), Carlo Bortolamasi, Massimo Vecchi, Walter Villa, Il presidente della Provincia di Modena -Vittorino Morselli-, Nico De Paola, Giorgio Bortolamasi, … …, Enzino Vecchi, … .., …

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Chi ha inventato l’hospitality ?

Impegnato con il "Team Venemotos" ad accogliere piloti e medici della "Clinica Mobile". (In primo piano si riconosce Peter Balaz)

Siamo a metà degli anni 70, e senza alcun dubbio possiamo affermare che Sante è stato colui che ha inventato l’hospitality.

Allora i mezzi non avevano nulla a che vedere con quanto esibito dai team del giorno d’oggi, ma tutto è cominciato su quell’asse di legno.

Mortadella, Lambrusco e Parmigiano, era quanto Sante portava in giro per il mondo accogliendo giornalisti, amici, piloti e medici al seguito del motomondiale.

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Borsa di studio “Sante Bortolamasi”

Domenica 19 Maggio 2013 ore 11.00 a Castelnuovo Rangone presso la “Sala delle Mura”,  verranno consegnate 7 borse di studio, ai ragazzi più meritevoli della scuola Media G. Leopardi di Castelnuovo.

Il direttivo 2012 del gruppo volontari genitori 0-14, che si è impegnato alla realizzazione della “polentata” durante il week-end del SuperZampone 2012, ha deciso assieme a Stefano Bortolamasi, di destinare i proventi della serata, a questo motivante progetto.

L’instancabile lavoro del gruppo volontari genitori, guidato dalla Nicoletta Lasagni, ha così permesso di ottenere un altro traguardo importante nel nome di Sante Bortolamasi.

Sante, si è sempre speso negli anni per promuovere il talento dei giovani, mettendosi tante volte in prima persona alla guida di progetti destinati a valorizzarne ed incoraggiarne le doti sportive ed umane.

Presidente della Boxe Modena, ed alla guida di tante altre associazioni sportive, è sempre stato al fianco sia di campioni mondiali, sia di giovani promesse.

Questo premio per i ragazzi più meritevoli delle Scuole Medie, rappresenta sicuramente il miglior modo per celebrare la memoria di Sante, ricordandone la sua importante figura di promotore e sostenitore dell’impegno dei più giovani.

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Da Villa… dietro l’officina

Da Villa... dietro l'officina

Direi che lo spirito di “Casa Villa” è rappresentato da questa sbiadita immagine che ritrae Sante, Walter, il fratello Alfonso e tutto il resto della famiglia.
Tutto questo succedeva spessissimo durante le serate d’estate.
Sante portava la mortadella, qualcuno il Lambrusco, e si preparavano le crescentine.
La tavola si apparecchiava proprio dietro all’officina dei fratelli Walter e Francesco, dove per oltre 40 anni sono state costruite e messe a punto moto da corsa per innumerevoli piloti.

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Giuseppe “Peppo” Pattoni

Sante Bortolamasi con Roberto Pattoni

Sante Bortolamasi con l’amico Giuseppe Pattoni.
Anche questa credo risalga agli anni ’79 – ’80

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Con Carlos Lavado

Sante Bortolamasi sulla griglia di partenza a fianco dell’ amico Carlos Lavado.
Sicuramente sul circuito Santamonica di Misano probabilmente nel ’79  o ’80

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I fratelli senza paura

Negli anni 60, i tre fratelli Sante, Giorgio e Carlo, iniziarono a fare i trasportatori per la ditta Sapi -allora di proprietà di Sergio Finocchi-
In quegli anni, -mi ricordava sempre Sante-, gli scioperi a seguito delle proteste operaie erano all’ordine del giorno.
Nelle poche aziende di dimensioni rilevanti, ogni piccolo contrasto diventava il pretesto per arroventare il clima aziendale.
I sindacati cominciavano ad organizzarsi, e sovente si radunavano con prepotenza davanti agli ingressi per bloccare le attività aziendali.
Coloro che tentavano di forzare i picchetti all’ingresso, spesso ne uscivano malconci.
Noi tre fratelli, visto il particolare rapporto che ci legava alla famiglia Finocchi, non abbiamo mai accettato di appoggiare la protesta, trovandoci perciò molto spesso ad essere sfidati dagli uomini mandati a bloccare i cancelli della fabbrica.
Vista la nostra unione, la determinazione  e la stazza fisica che ci distingueva, non abbiamo mai avuto timore nell’affrontare qualsiasi situazione ci si parasse davanti.
Per questo motivo venivamo soprannominati “I fratelli senza paura”

Nella foto si riconoscono da sinistra con le rispettive mogli: Giorgio e Cesarina, Carlo e Anna, Sante e Maria.

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Gp di Finlandia – Imatra: al “muretto” dei box

Quasi sicuramente questo è il “muretto” box del vecchio circuito di Imatra in Finlandia.
Siamo a cavallo degli anni 1974-1976, ed allora il circuito finlandese si snodava tra le strade perifieriche a ridosso del confine con l’ ex Urss.
Nella foto Sante era sicuramente in attesa del passaggio di Walter.

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Harley Davidson 500

Modena 1975
Walter Villa assieme al meccanico Ezio Mascheroni, al fratello Alfonso ed a Sante Bortolamasi sulla griglia di partenza del circuito di Modena per la prova della classe 500.
Probabilmente si tratta della prima gara del campionato italiano, che normalmente apriva la stagione a cavallo di San Giuseppe.

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Team Nolan – Harley Davidson

Team Nolan - Harley Davidson - Walter Villa e Sante Bortolamasi1978 – Team Nolan – Harley Davidson

Al termine della disastrosa stagione 1977, il reparto corse Aermacchi – dove si costruivano le Harley Davidson da Gran premio – viene smantellato in seguito alla chiusura da parte della casa americana dello stabilimento produttivo di Varese.

Villa allettato dai progetti dei nuovi motori, convince Nocchi Lando ( Titolare della Nolan ) a rilevare tutto quanto è rimasto di buono nel reparto corse.

Viene così allestito un team impegnato nella 50 con la Bultaco ufficiale, nella 125 con la Morbidelli, e nella 250 con le stesse Harley appena rilevate.

Per dovere di cronaca, è necessario però raccontare che nell’inverno che precedette quella stagione, si verificò un evento che segnò le future stagioni agonistiche di Walter.

Sante ed il fratello di Walter -Francesco-, riuscirono a mettersi in contatto con i vertici del reparto corse giapponese della Kawasaki, che in quel momento avevano già pronte le formidabili 250 e 350 con motore in tandem che dominarono nei successivi primi anni ’80.

Sante non è mai riuscito a darsi pace sull’esito dell’incontro che avvenne -o meglio- non avvenne quell’inverno. I giapponesi si fecero convincere ad affrontare una trasferta fino a Modena per incontrare Walter.
Avrebbero tentato di accordarsi per averlo come pilota di punta. Il progetto era quello di affidargli subito le 250 e 350 ufficiali, cominciando nel frattempo a sviluppare la 500, che ancora allo stato embrionale, necessitava dell’ esperienza di un grande collaudatore come lui, per poter essere portata alla competitività.
Walter aveva grandissime doti, ma quando dentro di sè prendeva una decisione, non vi era nulla al mondo in grado di portarlo ad ascoltare alcunchè. Così quella sera al Ristorante Montana di Maranello, i giapponesi accompagnati dall’importatore Abbo si gustarono un’ottima cena a base di tortellini e tagliatelle rimanendo in compagnia di Sante e Francesco in attesa dell’arrivo di Walter, che quella sera però non arrivò.
Lui aveva già deciso, senza sentir ragioni, che avrebbe continuato a seguire cecamente i progetti proposti dagli uomini dell’ormai chiuso reparto corse di Varese.
Alla fine della serata i giapponesi ringraziarono dell’ospitalità e della cucina, ma se ne andarono sconsolati senza aver nemmeno potuto parlare con Walter.
La storia ci ha poi raccontato che la Kawasaki vinse diversi titoli mondiali negli anni successivi tra le mani di diversi piloti più o meno noti, il progetto 500 non decollò mai,  e nel frattempo Villa non fù più in grado di trovare moto competitive per gli anni a venire.
Con il senno di poi tutti sapremmo oggi indicare la scelta giusta, ma chissà per quale strano motivo a tutti sconosciuto, Walter aveva già deciso in cuor suo che quella non sarebbe stata la sua strada.

Tutte le volte che con Sante si ricordavano le avventurose trasferte vissute in giro per i circuiti del motomondiale al fianco di Walter,  riemergeva sempre un grande rammarico nel ricordare quell’occasione mancanta, che avrebbe portato -a suo dire- una fila di altri titoli mondiali a Modena.

Nella foto Sante è ritratto assieme a Walter sulla griglia di partenza.

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Un pensiero per Sante

In questo nostro momento di dolore, vorrei aggiungere un pensiero di ringraziamento verso tutti gli amici che in questi giorni di sofferenza, hanno saputo allietare gli ultimi  momenti di questa sua vita terrena.
Ma se oggi Sante è qui al cospetto di Dio, è proprio per voler credere che la sua anima si è  unita in cielo alla sua mamma Elvira, ad Angiolino, alla sorella Anna, e a suo nipote  Giuseppe.
Sono certo che in questo momento ha già riabbracciato il suo amico di sempre Giorgio Tonelli, ed assieme a lui Walter Villa, Gino Levoni, Sergio Finocchi, il dritto, il bulgaro, e tutti coloro con cui ha condiviso una vita di gioie e di passioni.
Sante con la sua vita ha voluto donare un messaggio:  amate sempre in ogni momento ed incondizionatamente i vostri fratelli, i vostri genitori e le persone che per i tanti misteri della vita, vi trovate ad avere vicine.
Ti saluto mio papi, e ti ringrazio per la nostra storia d’amore.

Questo pensiero è stato letto da Stefano alla fine della cerimonia funebre del 25 Settembre 2012

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